Prendersi cura dei nostri Clienti così come faremmo con i nostri interessi

Lo Studio Legale Pinchera è guidato dalla sua fondatrice, l'avvocato Stefania Pinchera. La passione per il diritto nasce in maniera del tutto occasionale, in quanto, non proviene da una famiglia di tradizione forense, è maturata nel corso degli anni dopo aver avuto modo di assistere ad alcune lezioni di diritto. Quelli universitari, sono stati anni, di assoluta dedizione allo studio, nella convinzione che l'accellenza avrebbe potuto distinguerla dagli altri e consentirle di ritagliarsi uno spazio in un ambiente professionale competitivo. Ha svolto la pratica forense in un primario studio legale di Frosinone, al termine del tirocinio vi ha prestato la propria attività professionale come collaboratore esterno, per poi decidere di avviare il proprio studio professionale. L'avvocato Pinchera vanta una specifica competenza in materia di diritto civile, fallimentare, del lavoro e della previdenza, tributario, amministrativo. L'avvocato Pinchera è fiduciario di istituti di credito, importanti società per azioni a livello nazionale, pubbliche amministrazioni locali.

Oltre alla consulenza legale classica, lo studio svolge attività collaterali alle questioni affidate, offrendo una vasta gamma di servizi (a titolo esemplificativo consulenza ed assistenza nella predisposizione e negoziazione di contratti; operazioni societarie e finanziarie). Lo studio si avvale di una rete di collaboratori e partners indipendenti. Le prerogative dello studio si possono sintetizzare in serietà, affidabilità, riservatezza, disponibilità con il Cliente ed assistenza a tempo pieno.

La nostra brochure

Per scaricare il file pdf clicca qui

"Che vuol dire "grande avvocato"? Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni. Utile è quell'avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l'udienza colla sua invadente personalità, che non annoia i giudici colla sua prolissità e non li mette in sospetto colla sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per grande avvocato".

Pietro Calamandrei